Il convegno, organizzato in collaborazione con l'onorevole Salvatore De Meo,
tenutosi martedì 28 ottobre - ore 11:00 -
presso la sede italiana del Parlamento Europeo, in via IV Novembre, Roma
Roma, 28 Ottobre 2025
L’e-commerce offre delle opportunità senza precedenti, ma comporta anche enormi rischi: i prodotti che arrivano nell’UE spesso non rispettano le norme di sicurezza, le imprese europee devono fronteggiare una concorrenza sleale, i consumatori sono fortemente esposti a frodi. C’è inoltre il fattore ambientale, l’Europa viene invasa da rifiuti non riciclabili e deve sostenere i costi di smaltimento. Sono le questioni che ha affrontato l’AIRES - Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati aderente a Confcommercio - nel convegno “Il commercio online in Europa a un bivio: cambiare le regole del gioco o soccombere”. L’incontro si è tenuto martedì 28 ottobre - ore 11.00 - presso la sede italiana del Parlamento Europeo, in via IV Novembre, Roma.
“Il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche - commenta Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio - è probabilmente quello che risente più degli altri di queste criticità. Inoltre, è da sempre il precursore delle dinamiche che caratterizzeranno l’intera economia. Rappresenta quindi un modello ideale da esaminare per comprendere in che modo si evolveranno i flussi commerciali e quali misure sarà necessario adottare per dare attuazione al principio ‘Stesso mercato, stesse Regole’”.
Una scelta non casuale quella di organizzare l’incontro presso la sede italiana del Parlamento Europeo, visto che l’Assemblea a luglio ha approvato la risoluzione non vincolante per migliorare la gestione dei flussi di merci a basso costo da parte dell’Ue. Il testo punta a alleviare la pressione sulle dogane europee: ogni giorno, infatti, in Europa entrano 12 milioni di pacchi di piccole dimensioni acquistati online. La Risoluzione contiene una serie di proposte per la riforma del Codice Doganale dell’Unione su cui stanno lavorando Parlamento e Consiglio. Si punta in particolare a indurre gli operatori internazionali a creare dei magazzini all’interno dell’Ue. Questo consentirebbe di controllare le spedizioni in blocco, le Dogane quindi non dovrebbero più effettuare verifiche sui singoli pacchi. Si chiede inoltre di eliminare l’esenzione doganale per le merci di valore inferiore ai 150 euro, visto che nel 65% dei casi l’importo viene sottostimato proprio per aggirare il prelievo. Inoltre, si suggerisce di adottare nuove tecnologie - a iniziare dall’intelligenza artificiale e dalla blockchain - per alleviare il carico di lavoro degli Uffici doganali.
Tra i partecipanti Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio; l’on. Salvatore De Meo (PPE, Italia), relatore della risoluzione; Hans Carpels, presidente EuCER Council; Vittorio Mastromano, direttore ufficio studi AIRES Confcommercio; Dario Bossi, direttore generale ANCRA Confcommercio; Gabriele Ferrieri, presidente ANGI – Associazione nazionale giovani innovatori; Davide Rossi, presidente OPTIME – Osservatorio permanente per la tutela del mercato dell’elettronica. Interverranno parlamentari italiani ed europei attivi a vario titolo sui temi del commercio elettronico e delle piattaforme di intermediazione online.
“Dietro ogni acquisto online - commenta De Meo - si nascondono potenziali rischi per la salute, la sicurezza e i diritti dei consumatori - e troppo spesso questi rischi provengono da operatori extra-UE che aggirano le regole. Le nostre imprese non possono essere costrette a competere in condizioni così sleali. Ecco perché stiamo rafforzando i controlli doganali, chiedendo la piena tracciabilità dei venditori e contrastando le pratiche manipolative. Stiamo inviando un messaggio chiaro: vogliamo un mercato digitale più equo, sicuro e trasparente”.
A proposito della AIRES
La Aires, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, costituita nell'ottobre 2005, riunisce le principali aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo, e aderisce a Confcommercio Imprese per l'Italia. Gli Associati sono: Euronics (insegne Euronics, Euronics Point, Comet, Sme), Expert, GRE (insegne Trony e Sinergy), Mediaworld e Unieuro. Il fatturato totale diretto delle imprese associate (escluso indotto) nel 2024 è stato di oltre 10 Miliardi di euro, con oltre 28.000 addetti assunti a tempo indeterminato.
Info: www.airesitalia.it
A proposito dell’EuCER Council
EuCERC (European Consumer Electronics Retail Council) è un’associazione fondata nel 2019 da AIRES, E-Square, Euronics International, Expert International e Unieuro, costituita come associazione internazionale senza scopo di lucro, con sede a Etterbeek (Bruxelles), in Place Charles-Maurice Wiser 10, alla quale hanno aderito successivamente altre associazioni nazionali e imprese multinazionali.
EuCER Council rappresenta i gruppi e le catene retail europee attive nella vendita di beni di consumo tecnologici, come grandi elettrodomestici, dispositivi per la cura della persona, prodotti audio e video.
Il Consiglio partecipa attivamente al dibattito pubblico con l’obiettivo primario di promuovere un quadro normativo e regolatorio chiaro, equo e non discriminatorio per il settore retail dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici in Europa, con particolare attenzione alla crescita e alla sostenibilità dell’economia europea.
I membri del EuCER Council operano in tutta l’Unione Europea, con un fatturato annuo complessivo superiore ai 45 miliardi di euro e un totale di oltre 300.000 dipendenti nei 27 Stati membri.
Info: www.eucercouncil.org
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